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Sommario
  1. Quando chiamare il numero unico emergenza 112?
  2. Chi risponde e come viene inoltrata la chiamata?
  3. Quali informazioni dare all’operatore?
  4. Cosa fare mentre aspetti i soccorsi?
  5. E se non puoi parlare o non sai dove sei?

Emergenze

Il 112 è il numero da chiamare per chiedere soccorso in Italia

Se qualcuno è in pericolo o ha bisogno di soccorso immediato, chiama il 112. La centrale raccoglie la richiesta e la inoltra al servizio competente: sapere cosa comunicare aiuta a descrivere la situazione con chiarezza.

Di Marta Ferrante · · 2 min di lettura

Donna preoccupata al telefono mentre soccorritori caricano paziente su ambulanza in strada

In un’emergenza può essere difficile decidere chi contattare: ambulanza, forze di polizia o Vigili del fuoco. Il 112 è il numero unico europeo da chiamare per chiedere aiuto; in Italia, una Centrale Unica di Risposta raccoglie la chiamata e la trasferisce alla sala operativa adatta. Qui trovi cosa succede dopo la chiamata, quali informazioni preparare e come comportarti se non puoi parlare.

Quando chiamare il numero unico emergenza 112?

Chiama il 112 quando una persona è in pericolo o serve un intervento urgente, per esempio in caso di incidente, incendio, aggressione o grave problema di salute. Il numero è gratuito e raggiungibile da telefono fisso e mobile nell’Unione europea, secondo la Commissione europea.

Usalo per richiedere aiuto, non per informazioni generiche o situazioni che non richiedono un intervento immediato. Per conoscere il ruolo delle istituzioni e come prepararti a un’emergenza, puoi approfondire come si organizza la protezione civile.

Chi risponde e come viene inoltrata la chiamata?

In Italia la chiamata passa, dove è attivo il servizio, da una Centrale Unica di Risposta, o CUR. L’operatore raccoglie le informazioni necessarie e inoltra la richiesta alla sala operativa competente, per esempio quella delle forze di polizia, dei Vigili del fuoco o del soccorso sanitario. Il Ministero dell’Interno descrive il funzionamento del NUE 112 e il trasferimento delle chiamate ai servizi responsabili dell’intervento.

La centrale può chiederti dettagli per identificare il tipo di soccorso e il luogo. Rispondi con calma e resta in linea: non interrompere la telefonata finché l’operatore non ti dice che puoi farlo.

Quali informazioni dare all’operatore?

Quando chiami, prova a comunicare subito:

  • dove ti trovi, indicando comune, via, numero civico o punti di riferimento visibili;
  • che cosa è successo e se il pericolo è ancora presente;
  • quante persone hanno bisogno di aiuto e quali condizioni osservi;
  • il tuo nome e un numero a cui richiamarti, se richiesto.

Non serve conoscere termini tecnici né fare valutazioni mediche: descrivi ciò che vedi. Se sei in movimento o non sai l’indirizzo, dillo e cerca un riferimento riconoscibile. Segui le istruzioni dell’operatore e, se la situazione cambia mentre sei al telefono, aggiornalo.

Cosa fare mentre aspetti i soccorsi?

Dopo la chiamata, mantieni libero il telefono per eventuali richiami e segui le indicazioni ricevute. Se puoi farlo senza esporti a rischi, rendi più facile individuare il luogo, per esempio segnalando l’accesso a chi arriva. Non avvicinarti a fiamme, traffico, cavi o altre fonti di pericolo: comunica alla centrale ogni cambiamento rilevante.

Se la richiesta riguarda una persona ferita o che si sente male, evita interventi che non sai eseguire e attieniti alle istruzioni telefoniche. L’operatore potrà raccogliere ulteriori informazioni e indirizzare la chiamata al servizio adatto.

E se non puoi parlare o non sai dove sei?

Il Ministero dell’Interno indica che l’app Where Are U permette di contattare il NUE anche con modalità testuali o mute e di condividere la posizione. L’app e le sue funzioni non sostituiscono la chiamata vocale quando puoi parlare; conoscere in anticipo le opzioni disponibili può essere utile se temi di non riuscire a comunicare durante un’emergenza.

Se non conosci il nome della strada, descrivi ciò che hai intorno: un incrocio, un edificio, un’attività o un cartello. Non riagganciare per cercare da solo l’indirizzo: resta in contatto con l’operatore e fornisci i riferimenti che riesci a vedere.

Domande frequenti

Il 112 è gratuito e si può chiamare da un cellulare?

Sì. Il 112 è gratuito e può essere chiamato da telefoni fissi e cellulari nell’Unione europea. Se ti trovi in Italia e hai bisogno di un intervento urgente, componi il numero e descrivi la situazione all’operatore. Se non conosci il punto esatto in cui sei, riferisci comunque gli elementi utili a individuare il luogo.

Devo chiamare il 112 o il 118 per un malore?

Per un malore che richiede soccorso immediato puoi chiamare il 112: la centrale inoltra la richiesta al servizio sanitario competente. In alcune zone sono ancora indicati o utilizzati anche numeri di emergenza specifici. Se hai già chiamato uno di questi numeri, resta in linea e segui le istruzioni dell’operatore.

Cosa posso fare se non riesco a parlare al telefono?

Il Ministero dell’Interno segnala l’app Where Are U, che consente di contattare il NUE con comunicazioni testuali o mute e può trasmettere la posizione del chiamante. Le modalità disponibili possono dipendere dal servizio e dalla configurazione del telefono: verifica in anticipo le informazioni ufficiali e non aspettare un’emergenza per scoprire come funziona.

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