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Sommario
  1. Dove trovare il radar meteo della Protezione civile
  2. Quale prodotto scegliere sulla mappa
  3. Come confrontare la mappa con le allerte
  4. Cosa controllare prima di affidarti alla schermata

Emergenze

Come usare il radar meteo della Protezione civile per seguire la pioggia

Se vuoi capire se la pioggia sta arrivando o si sta spostando, Radar-DPC mostra i fenomeni osservati sul territorio italiano. Per decidere come comportarti, però, va consultato insieme ai bollettini e alle allerte della tua zona.

Di Marta Ferrante · · 2 min di lettura

Operatore della protezione civile osserva con binocolo radar meteorologico su collina tempestosa

La mappa radar della Protezione civile è utile per osservare le precipitazioni mentre si verificano, ma non equivale a una previsione né indica da sola il livello di rischio nel tuo comune. Puoi selezionare diversi prodotti, controllare l’evoluzione recente e confrontare i dati con gli avvisi ufficiali. Ecco come orientarti e quali verifiche fare prima di spostarti o di modificare i tuoi programmi.

Dove trovare il radar meteo della Protezione civile

La piattaforma ufficiale Radar-DPC del Dipartimento della Protezione civile raccoglie dati della rete radar nazionale, delle stazioni al suolo, dei satelliti e dei rilevatori di fulmini. Puoi cercare un indirizzo, animare le immagini recenti e consultare i dati storici. La mappa serve a seguire i fenomeni osservati, non a stabilire da sola che cosa accadrà in una specifica strada o località.

Prima di usarla, individua il luogo che ti interessa e verifica l’ora dei dati visualizzati. Se vuoi orientarti anche sulle responsabilità e sulla preparazione alle emergenze, puoi leggere come funziona la protezione civile.

Quale prodotto scegliere sulla mappa

La piattaforma propone livelli informativi diversi, quindi il colore o l’immagine vanno interpretati in base al prodotto selezionato. Per osservare i fenomeni in corso, VMI e SRI rappresentano aree di precipitazione rilevante e si aggiornano ogni cinque minuti. Il prodotto SRT mostra invece le precipitazioni cumulate nell’arco di una, tre, sei, dodici o ventiquattro ore, integrando stime radar e misurazioni delle stazioni a terra; si aggiorna ogni sessanta minuti.

Puoi inoltre attivare il livello DPC-HRD, disponibile insieme a VMI o SRI, che individua fenomeni di una certa rilevanza e ne indica la possibile traiettoria nel brevissimo termine. Anche questa indicazione è uno strumento di monitoraggio, non una garanzia sull’evoluzione locale. Per confrontare pioggia e fulmini, controlla la legenda e l’orario specifico di ciascun livello: non tutti si aggiornano con la stessa frequenza.

Come confrontare la mappa con le allerte

Se devi decidere se uscire, viaggiare o seguire le indicazioni di sicurezza, non basarti soltanto sul radar. Il Dipartimento della Protezione civile spiega il sistema di allertamento meteo-idro: le valutazioni di criticità sono diffuse attraverso bollettini e allerte, mentre Regioni e Province autonome diramano gli avvisi sul territorio. Anche i sindaci informano i cittadini e attivano i piani comunali secondo le necessità locali.

Consulta quindi il bollettino nazionale e gli avvisi della tua Regione o Provincia autonoma per il luogo preciso che ti interessa. Il radar mostra ciò che gli strumenti rilevano; l’allerta considera invece i possibili effetti dei fenomeni, come criticità idrauliche o idrogeologiche.

Cosa controllare prima di affidarti alla schermata

Per leggere la mappa con maggiore attenzione, verifica questi elementi:

  • Prodotto selezionato: intensità, cumulata, temperatura e copertura nuvolosa descrivono dati differenti.
  • Orario e aggiornamento: controlla quando è stato aggiornato il livello che stai osservando.
  • Copertura della rete: la piattaforma avverte che malfunzionamenti o lavori di ammodernamento possono ridurre temporaneamente le osservazioni in alcune aree.
  • Confronto con gli avvisi locali: consulta anche bollettini e comunicazioni delle autorità, soprattutto quando sono in vigore allerte.

Il Dipartimento precisa che alcune anomalie possono rendere i prodotti in tempo reale non coerenti con il fenomeno effettivo e che le informazioni hanno carattere divulgativo. Se la schermata è incompleta o poco chiara, considerala un’indicazione da confrontare, non una conferma che il luogo sia al sicuro. Le disposizioni delle autorità e le informazioni locali restano il riferimento per le decisioni pratiche.

Domande frequenti

Il radar meteo della Protezione civile mostra le previsioni?

Mostra soprattutto dati osservati, elaborati in tempo reale da radar e altre reti di monitoraggio. La funzione DPC-HRD individua fenomeni rilevanti e ne rappresenta la possibile traiettoria nel brevissimo termine, ma non sostituisce le previsioni e i bollettini ufficiali.

Che differenza c’è tra radar e allerta meteo?

Il radar aiuta a seguire precipitazioni e altri fenomeni rilevati. L’allerta riguarda invece una valutazione del possibile impatto di fenomeni meteo-idrologici sul territorio. Per sapere quale livello di criticità è previsto nella tua zona, controlla i bollettini e gli avvisi diffusi dalle autorità competenti.

Cosa fare se la mappa radar non si aggiorna o sembra incompleta?

Controlla l’orario dell’ultimo aggiornamento e lo stato degli apparati radar, quindi confronta la mappa con i bollettini e con le informazioni regionali. Il Dipartimento segnala che guasti, anomalie o interventi sulla rete possono rendere parziale il quadro: non basare decisioni di sicurezza su una sola schermata.

Nella rubrica Emergenze