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Sommario
  1. Quale attività vorresti svolgere?
  2. Quali criteri usare per confrontare le associazioni?
  3. Che differenza c’è tra ODV, APS e altri enti?
  4. Come passare dalla ricerca al primo contatto?
  5. Che cosa chiarire prima di aderire?

Associazioni e volontariato

Come scegliere un’associazione di volontariato adatta a te

Vuoi dedicare del tempo agli altri, ma non sai da quale associazione partire? Confronta l’attività concreta, gli orari e la formazione richiesta, poi verifica le informazioni sull’ente prima di candidarti.

Di Marta Ferrante · · 3 min di lettura

Volontaria sorridente distribuisce borsa di viveri a persona davanti al bancone outdoors

Le associazioni di volontariato non svolgono tutte lo stesso lavoro: alcune operano nel soccorso, altre nell’assistenza sociale, nella tutela dell’ambiente o nel sostegno alla comunità. La scelta dipende da ciò che sai fare, dal tempo che puoi offrire e dal tipo di attività che desideri svolgere. Per iniziare, distingui l’ambito dell’ente dall’attività proposta ai volontari e chiedi chiarimenti su formazione, turni e coperture.

Quale attività vorresti svolgere?

Parti dalle mansioni, non solo dal nome dell’associazione. Un ente che opera in un certo settore può offrire ai volontari compiti diversi: supporto organizzativo, raccolta di beni, accompagnamento, attività educative o interventi operativi. Chiedi che cosa farai concretamente e con chi lavorerai.

Se ti interessa l’emergenza, distingui le attività di assistenza e protezione civile da quelle di primo soccorso: non sono intercambiabili e possono richiedere percorsi formativi specifici. Per valutare quale impegno sia compatibile con la tua disponibilità, puoi partire dai criteri per scegliere un’attività di volontariato.

Quali criteri usare per confrontare le associazioni?

Valuta insieme alcuni aspetti pratici:

  • Ambito e destinatari: quali bisogni affronta l’ente e a chi si rivolge?
  • Attività proposta: quali mansioni svolgerai tu, e quali sono escluse dal tuo ruolo?
  • Tempo richiesto: ci sono turni, riunioni o periodi di presenza minima? Con quale frequenza?
  • Preparazione: sono previsti affiancamento, formazione o aggiornamenti?
  • Organizzazione e tutele: chi coordina i volontari, come si gestiscono gli imprevisti e quali coperture si applicano?
  • Distanza e accessibilità: luogo, orari e modalità di spostamento sono sostenibili per te?

Il volontariato, secondo il Codice del Terzo settore, si svolge per libera scelta, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono inoltre prevedere la copertura assicurativa per gli infortuni e le malattie connessi all’attività e per la responsabilità civile verso terzi, come spiega il Ministero del Lavoro. Domanda quale procedura concreta adotta l’associazione prima di iniziare.

Che differenza c’è tra ODV, APS e altri enti?

ODV significa organizzazione di volontariato; APS indica un’associazione di promozione sociale. Sono qualifiche distinte nell’ambito degli enti del Terzo settore, ma da sole non bastano a dirti quale attività svolgerai né se l’esperienza farà al caso tuo. Anche associazioni con denominazioni simili possono avere progetti e modalità di partecipazione differenti.

Il RUNTS, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, è il registro pubblico in cui si possono cercare gli enti e le qualifiche registrate. Il Ministero del Lavoro chiarisce che l’iscrizione consente, secondo i casi, di acquisire qualifiche come ODV o APS; puoi consultare la ricerca ufficiale degli enti. Per un orientamento sulla scelta dell’attività, i Centri di servizio per il volontariato indicano i servizi disponibili sul territorio tramite CSVnet.

Come passare dalla ricerca al primo contatto?

Cerca associazioni che operano nella tua zona e confronta i progetti attivi, non soltanto le descrizioni generali. Puoi chiedere un incontro informativo o partecipare a un momento di presentazione, se disponibile. Spiega con sincerità quanto tempo puoi dedicare e quali attività ti interessano: serve a capire se l’ente ha un ruolo compatibile con la tua disponibilità.

Se vuoi contribuire alle attività della Croce Rossa, informati sul percorso e sui compiti previsti per i volontari della Croce Rossa Italiana. Se invece ti interessa il soccorso tecnico, verifica in modo specifico requisiti e impegno per il volontariato nei Vigili del Fuoco: non dare per scontato che le modalità siano uguali a quelle di un’associazione di assistenza.

Che cosa chiarire prima di aderire?

Prima di accettare un incarico, chiedi una descrizione delle mansioni, il nome del referente, il calendario indicativo e la formazione prevista. Verifica inoltre come si comunica un’assenza, quali spese possono essere rimborsate e come sono organizzate le coperture assicurative. Per gli enti del Terzo settore, il Ministero specifica che i volontari che svolgono attività non occasionale devono essere iscritti in un apposito registro: puoi domandare come viene gestito questo passaggio.

Dopo il primo periodo, confronta ciò che ti era stato presentato con l’attività effettiva: compiti, orari, accompagnamento e clima del gruppo. Se qualcosa non è chiaro, chiedi un confronto al referente prima di assumere nuovi impegni. Una scelta adatta è quella che risponde a un bisogno reale e resta sostenibile per te nel tempo.

Domande frequenti

Come posso verificare se un’associazione è iscritta al RUNTS?

Puoi usare il servizio ufficiale di ricerca degli enti del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, inserendo la denominazione, il comune o altri dati disponibili. Il registro è pubblico. Controllare l’iscrizione aiuta a verificare la qualifica dichiarata dall’ente, ma non sostituisce la valutazione pratica della sua attività, dell’accoglienza dei volontari e delle condizioni proposte.

Devo avere già esperienza per diventare volontario?

Non necessariamente: i requisiti dipendono dal ruolo e dall’associazione. Alcune attività possono prevedere una formazione iniziale o competenze specifiche, soprattutto se comportano compiti operativi o il contatto con persone in situazioni delicate. Chiedi quali mansioni potrai svolgere all’inizio, che preparazione è prevista e a chi rivolgerti durante le attività.

Un’associazione può rimborsare le spese del volontario?

Per i volontari degli enti del Terzo settore, il Codice prevede il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività, alle condizioni stabilite dall’ente; non è un compenso. Prima di iniziare, chiedi quali spese sono ammesse, quali giustificativi servono e come presentare la richiesta, così da conoscere le regole applicate dall’associazione.

Nella rubrica Associazioni e volontariato