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II. 5 articoli

Associazioni e volontariato

Come si diventa volontari e quale associazione scegliere?

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Volontaria sorridente distribuisce borsa di viveri a persona davanti al bancone outdoors

La guida della rubrica

Come scegliere un’attività di volontariato adatta alla tua vita

Di Marta Ferrante · Aggiornato il

Volontaria sorridente consegna pane a uomo, tavolo con cibo, bottiglie e scatolame

Hai voglia di dedicare tempo agli altri, ma non sai se orientarti verso il soccorso, il sostegno sociale, l’ambiente o un’esperienza all’estero? La scelta funziona meglio quando parte da ciò che ti interessa davvero e da quanto tempo puoi offrire con regolarità.

Puoi confrontare le attività, chiarire le condizioni con l’associazione e iniziare con un impegno compatibile con la tua quotidianità. Per farlo, è utile capire che cosa comporta il volontariato e quali domande porre prima di aderire.

Che cosa puoi fare come volontario?

Il volontariato non corrisponde a un solo tipo di attività. Puoi affiancare persone in situazioni di fragilità, partecipare a iniziative educative o ambientali, sostenere raccolte e servizi locali oppure seguire una formazione per attività di soccorso e protezione civile. Per conoscere le differenze tra enti e ambiti, esplora le attività delle associazioni locali.

Il Codice del Terzo settore definisce volontaria la persona che, per scelta libera, mette a disposizione tempo e capacità in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Per gli enti del Terzo settore, la legge prevede inoltre un registro per chi svolge l’attività in modo non occasionale. Puoi consultare la definizione nell’articolo 17 del Codice del Terzo settore.

Quali criteri usare per scegliere?

Prima di cercare un’associazione, chiarisci che cosa puoi offrire: qualche ora ogni tanto, una presenza settimanale, competenze professionali oppure la disponibilità a seguire corsi e turni. Considera anche la distanza, gli orari e il tipo di contatto con le persone coinvolte. Un’attività vicina ai tuoi interessi e sostenibile nel tempo è più facile da integrare nella vita quotidiana.

Per confrontare le proposte, chiediti:

  • Quale bisogno affronta l’attività e a chi si rivolge?
  • Quali mansioni svolgono i volontari, concretamente?
  • Quante ore e con quale regolarità sono richieste?
  • Sono previsti formazione, affiancamento o requisiti specifici?
  • Chi è il referente e come vengono organizzati turni e comunicazioni?
  • Come sono gestite le spese e le coperture previste per l’attività?

I Centri di servizio per il volontariato offrono servizi di orientamento in diverse aree del Paese: CSVnet spiega come trovare il servizio del proprio territorio. Può essere un punto di partenza se non conosci ancora le realtà locali o vuoi confrontare più possibilità.

Quali differenze ci sono tra gli ambiti?

Nel sostegno sociale e nelle attività di comunità potresti affiancare persone, contribuire a iniziative educative o partecipare a servizi organizzati da associazioni. Chiedi sempre quali compiti sono adatti ai nuovi volontari e quali richiedono preparazione. Se ti interessa l’assistenza e il soccorso, informati sulle attività della Croce Rossa e sul percorso per partecipare: ruoli, tempi e formazione dipendono dalle attività dell’organizzazione.

La protezione civile comprende attività di previsione, prevenzione, formazione e intervento. Per partecipare agli interventi, però, non basta presentarsi sul posto: il Dipartimento indica che occorre iscriversi a un’organizzazione presente negli elenchi previsti e seguire le modalità stabilite. Per orientarti, confronta la partecipazione ai Vigili del Fuoco volontari con le opportunità di protezione civile, senza dare per scontato che siano percorsi equivalenti. Il Dipartimento suggerisce di valutare territorio, specializzazione, tipo di eventi e disponibilità richiesta nelle indicazioni su come diventare volontario di protezione civile.

Un’esperienza internazionale può avere obiettivi e condizioni molto diversi da un’attività svolta vicino a casa. Prima di partire, verifica chi organizza il progetto, quali compiti svolgerai, per quanto tempo, quali costi sono a tuo carico e quale preparazione è richiesta. Puoi usare questi criteri per valutare un’esperienza di volontariato in Africa senza basarti soltanto sulla destinazione.

Come iniziare, in concreto?

  1. Scegli uno o due ambiti che ti interessano e annota il tempo che puoi offrire realisticamente.
  2. Cerca organizzazioni vicine o un servizio di orientamento territoriale. Se vivi a Milano, puoi partire dalle indicazioni sul volontariato in città e poi verificare direttamente le attività disponibili.
  3. Contatta il referente e chiedi mansioni, calendario, requisiti, formazione iniziale, affiancamento e gestione delle spese.
  4. Partecipa a un incontro informativo o a un’attività introduttiva, se prevista, per capire se ambiente e impegno corrispondono alle tue aspettative.
  5. Chiarisci i passaggi di adesione e conserva i riferimenti del referente e le informazioni pratiche ricevute.

Le modalità non sono uguali per tutte le organizzazioni. Per la protezione civile, il Dipartimento raccomanda di contattare direttamente l’ente scelto e precisa che possono esserci requisiti propri, per esempio sull’età; gli elenchi territoriali sono consultabili tramite le Regioni e le Province autonome. Le istruzioni per la scelta e l’iscrizione a un’organizzazione riguardano specificamente questo ambito.

Come capire se l’attività è quella giusta?

Dopo i primi incontri o turni, verifica se il tempo richiesto è sostenibile, se i compiti sono chiari e se sai a chi rivolgerti per dubbi o difficoltà. Chiedi un confronto al referente: l’attività può richiedere un periodo di adattamento oppure essere diversa da come l’avevi immaginata. Se impegno o mansioni non sono adatti, parlane prima di interrompere bruscamente: talvolta è possibile concordare un ruolo o una disponibilità differenti.

Prima di assumere compiti delicati, accertati di aver ricevuto le indicazioni e la formazione necessarie. Il volontariato può essere prezioso anche quando non è un intervento d’emergenza: la continuità, la collaborazione con l’organizzazione e il rispetto delle responsabilità assegnate sono parte concreta del contributo.

Domande frequenti

Serve esperienza per iniziare a fare volontariato?

Non sempre. I requisiti dipendono dall’attività e dall’organizzazione: alcuni ruoli possono essere accessibili anche senza esperienza, mentre altri richiedono formazione, idoneità o abilità specifiche. Chiedi quali competenze servono all’inizio e se è previsto un percorso formativo prima di svolgere mansioni operative.

Il volontariato è retribuito?

Il volontariato, secondo il Codice del Terzo settore, è svolto in modo personale, spontaneo e gratuito. L’ente può rimborsare le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività, secondo condizioni stabilite in anticipo; non sono ammessi rimborsi forfettari. Chiedi quali spese sono rimborsabili e quale procedura seguire.

Posso offrirmi da solo per aiutare durante un’emergenza?

Per gli interventi di protezione civile nelle aree colpite non è opportuno presentarsi autonomamente: il Dipartimento della Protezione Civile indica che occorre far parte di un’organizzazione preparata e attivata. Se vuoi contribuire, contatta un’organizzazione prima dell’emergenza e informati su formazione, disponibilità richiesta e modalità di attivazione.