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Sommario
  1. Quando iniziare il massaggio cardiaco?
  2. Dove e con quale ritmo comprimere il torace?
  3. Solo compressioni o compressioni e ventilazioni?
  4. Come capire se continuare?

Salute e primo soccorso

Massaggio cardiaco: cosa fare subito davanti a un arresto

Se una persona non risponde e non respira normalmente, chiama subito i soccorsi e inizia le compressioni toraciche. Sapere dove premere e mantenere un ritmo regolare può aiutarti ad agire mentre attendi istruzioni.

Di Marta Ferrante · · 2 min di lettura

Soccorritore che pratica massaggio cardiaco su uomo sdraiato con borsa di emergenza vicino

Davanti a una persona che crolla, può essere difficile capire se intervenire. Se non risponde e non respira normalmente, considera la situazione un’emergenza: chiama il 112 o il 118 e segui le indicazioni dell’operatore. Il massaggio cardiaco, parte della rianimazione cardiopolmonare (RCP), consiste in compressioni del torace per sostenere la circolazione fino all’arrivo dei soccorsi o all’uso di un defibrillatore.

Quando iniziare il massaggio cardiaco?

Avvicinati solo se la scena è sicura. Chiama la persona e prova a richiamarne l’attenzione; se non risponde, controlla se respira normalmente. Un respiro assente o anomalo richiede di allertare subito i soccorsi: chiama il 112 o il 118, metti il telefono in vivavoce e segui le istruzioni dell’operatore. In Italia il servizio NUE 112 è attivo nelle regioni in cui è stato attivato; il Ministero della Salute spiega come funziona il 112 e il 118.

Se c’è un’altra persona con te, chiedile di chiamare e cercare un defibrillatore automatico esterno (DAE), mentre tu inizi le compressioni. Per orientarti sugli altri passaggi essenziali quando qualcuno sta male, consulta anche le indicazioni di primo soccorso in un’emergenza.

Dove e con quale ritmo comprimere il torace?

Per un adulto, fai sdraiare la persona sulla schiena, possibilmente su una superficie rigida. Mettiti in ginocchio accanto al torace e appoggia il palmo di una mano al centro del petto, sulla metà inferiore dello sterno, cioè l’osso al centro del torace. Metti l’altra mano sopra la prima e intreccia le dita. Tieni le braccia distese e le spalle sopra le mani.

Comprimi con decisione e regolarità: le linee guida ERC 2025 indicano una frequenza di 100-120 compressioni al minuto e una profondità di 5-6 cm nell’adulto. Dopo ogni spinta lascia che il torace risalga completamente, senza appoggiarvi il peso, e riduci al minimo le interruzioni. Queste indicazioni sono riportate anche nel capitolo sul BLS adulto pubblicato dall’Italian Resuscitation Council, che traduce e adatta le linee guida europee.

Solo compressioni o compressioni e ventilazioni?

Se non sei formato o non te la senti di praticare le ventilazioni, continua con le sole compressioni e ascolta le istruzioni telefoniche. Se hai ricevuto una formazione e sai eseguire la RCP completa, alterna 30 compressioni a 2 ventilazioni, secondo le indicazioni ERC per il soccorso di base dell’adulto. Se non riesci a ventilare, riprendi subito le compressioni.

Il massaggio cardiaco non sostituisce il DAE. Quando arriva, accendilo e segui le istruzioni vocali: applica gli elettrodi sul torace scoperto come mostrato nei disegni e non toccare la persona durante l’analisi o l’eventuale scarica. Riprendi le compressioni appena il dispositivo lo indica.

Come capire se continuare?

Prosegui finché la persona non riprende segni di vita e respira normalmente, finché i soccorritori non ti danno il cambio o ti indicano di fermarti, oppure finché non puoi più continuare per esaurimento. Se hai dubbi, resta al telefono con la centrale e segui le sue istruzioni: non interrompere le compressioni per controlli ripetuti o per cercare il polso.

Le manovre descritte riguardano l’adulto. Per lattanti e bambini possono servire procedure diverse: in un’emergenza chiama i soccorsi e chiedi istruzioni specifiche, senza ritardare la chiamata.

Domande frequenti

Devo fare il massaggio cardiaco se non sono formato?

Se la persona non risponde e non respira normalmente, chiama il 112 o il 118 e segui le istruzioni dell’operatore. Se non sai o non puoi fare le ventilazioni, inizia le compressioni toraciche e continua a seguire le indicazioni ricevute. Non perdere tempo cercando di verificare il polso.

Cosa faccio se la persona ansima o ha respiri irregolari?

Respiri isolati, lenti o irregolari non sono una respirazione normale e possono comparire durante un arresto cardiaco. Se la persona non risponde e il respiro ti sembra anomalo, chiama i soccorsi e avvia la RCP seguendo l’operatore. Non aspettare che il respiro si regolarizzi.

Il massaggio cardiaco si esegue allo stesso modo su un bambino?

Non dare per scontato che la tecnica per un adulto sia adatta a un lattante o a un bambino: la RCP pediatrica prevede indicazioni specifiche. Chiama subito i soccorsi, attiva il vivavoce e segui le istruzioni dell’operatore. Se puoi, frequenta un corso che includa le manovre pediatriche.

Nella rubrica Salute e primo soccorso