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I. 5 articoli

Salute e primo soccorso

Cosa fare nei primi minuti quando qualcuno si sente male o si fa male?

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Scegliere un corso di primo soccorso adatto alle tue esigenze

Vuoi sapere come comportarti se qualcuno sta male, oppure ti serve una formazione per il lavoro? Il corso giusto dipende da chi sei e dalle abilità che vuoi acquisire: ecco come distinguere i percorsi e valutare programma, pratica e attestato.

La guida della rubrica

Primo soccorso, cosa fare nei primi minuti di un’emergenza

Di Marta Ferrante · Aggiornato il

Soccorritrice in divisa applica bendaggio al ginocchio di un uomo seduto

Quando qualcuno si sente male o si ferisce, può essere difficile capire da dove iniziare. Il primo soccorso consiste negli interventi iniziali che puoi prestare mentre attendi personale qualificato: la priorità è non esporti a pericoli, valutare la situazione e attivare i soccorsi se necessario. Sapere cosa riferire al telefono e conoscere i propri limiti aiuta a intervenire con maggiore lucidità.

Da dove cominciare quando qualcuno sta male o si ferisce?

Fermati un momento e controlla che il luogo sia sicuro: traffico, fumo, fili elettrici o sostanze pericolose possono mettere a rischio anche chi interviene. Se la scena non è sicura, allontanati e chiama i soccorsi. La Croce Rossa Italiana indica di valutare prima l’ambiente, poi verificare se la persona risponde, respira e presenta sanguinamenti visibili, senza improvvisare manovre.

Se ci sono altre persone, assegna compiti precisi: una può chiamare i soccorsi, un’altra attendere i mezzi per indicar loro l’accesso. Avvicinati solo se è sicuro e parla alla persona con calma. Evita di darle cibo, bevande o farmaci e non spostarla se sospetti un trauma, salvo un pericolo immediato. Le indicazioni del Ministero della Salute sul 112 e sul 118 spiegano quali informazioni fornire alla centrale e cosa fare nell’attesa.

Quando chiamare i soccorsi e cosa riferire?

Chiama il 112 o il 118 in caso di malore, incidente o altra situazione che possa mettere a rischio la vita o l’incolumità. Il 112 è il Numero unico europeo; in Italia, dove è attivo, la chiamata viene gestita da una centrale che la inoltra al servizio competente. Il 118 è il numero di riferimento per il soccorso sanitario. Se hai dubbi sulla gravità, descrivi la situazione all’operatore e segui le sue indicazioni.

Comunica con chiarezza:

  • dove ti trovi, indicando comune, via e punti di riferimento;
  • che cosa è accaduto e quante persone sono coinvolte;
  • se la persona è cosciente, respira o sanguina;
  • eventuali pericoli presenti sul posto e un recapito telefonico.

Rispondi alle domande senza chiudere la chiamata di tua iniziativa. Lascia libero il telefono: la centrale potrebbe ricontattarti. Se le condizioni cambiano, avvisa nuovamente gli operatori.

Quale intervento puoi fare senza improvvisare?

Il tipo di aiuto dipende da ciò che è successo, dalle condizioni della persona e dalla tua formazione. In attesa dei soccorsi puoi proteggerla dal freddo e rassicurarla, purché questo non comporti rischi. Per manovre specifiche, segui le istruzioni dell’operatore o intervieni solo se sai come farlo: le indicazioni generali non sostituiscono un addestramento pratico.

In caso di soffocamento, la tecnica varia anche in base all’età e alla situazione. La manovra per aiutare un adulto che sta soffocando non va confusa con le procedure per un lattante: per queste servono indicazioni specifiche sulla disostruzione nei bambini piccoli. Non introdurre le dita alla cieca nella bocca di una persona che sta soffocando.

Se una persona non risponde e non respira normalmente, chiama immediatamente i soccorsi e segui le istruzioni della centrale. La rianimazione cardiopolmonare, o RCP, comprende compressioni toraciche e, secondo il caso e la preparazione di chi interviene, ventilazioni. Puoi approfondire come si esegue il massaggio cardiaco, ma durante un’emergenza attieniti alle indicazioni ricevute al telefono.

Come scegliere una formazione adatta?

Un corso può aiutarti a riconoscere situazioni urgenti e a provare le manovre in un contesto guidato. Prima di iscriverti, controlla a chi si rivolge, quali emergenze tratta, quanta pratica prevede e quale attestato rilascia. Se ti serve per un obbligo lavorativo, verifica anche che il percorso corrisponda ai requisiti applicabili al tuo ruolo: un corso divulgativo non equivale automaticamente a una formazione professionale o aziendale. Valuta i contenuti di un corso di primo soccorso in base a ciò che vuoi imparare.

Anche un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), dispositivo che può erogare una scarica in determinate situazioni di arresto cardiaco, richiede che tu segua le istruzioni vocali e quelle degli operatori. Se stai valutando un acquisto, considera non solo il costo iniziale ma anche gli accessori e la manutenzione: per orientarti puoi esaminare le voci legate ai costi di un defibrillatore. La disponibilità del dispositivo non sostituisce la chiamata ai soccorsi.

Come verificare che l’aiuto sia adeguato?

Resta con la persona, osserva se cambiano coscienza, respirazione o sanguinamento e riferisci ogni variazione alla centrale. Non aggiungere interventi non richiesti e non interrompere le manovre indicate senza una ragione di sicurezza o senza le istruzioni dell’operatore. Quando arrivano i soccorritori, spiega in breve che cosa è successo, che cosa hai osservato e quali azioni hai compiuto: queste informazioni li aiutano a proseguire l’assistenza.

Domande frequenti

Quale numero chiamare per un’emergenza sanitaria in Italia?

Puoi chiamare il 112, numero unico europeo per le emergenze; il 118 resta il riferimento per il soccorso sanitario. In alcune aree il 112 smista la chiamata alla centrale competente. Descrivi l’accaduto e il luogo, rispondi alle domande dell’operatore e non interrompere la telefonata finché non te lo indica.

Devo spostare una persona ferita?

In generale, non spostare una persona traumatizzata: potresti aggravare una lesione. Fai eccezione soltanto se lasciarla lì comporta un pericolo immediato, per esempio incendio o traffico. Chiama i soccorsi e segui le istruzioni dell’operatore; nel frattempo, se puoi farlo senza rischi, resta accanto alla persona e rassicurala.

Un corso di primo soccorso è utile anche se non lavoro nella sanità?

Sì: la formazione può aiutarti a riconoscere un’emergenza e a esercitarti nelle manovre adatte, senza sostituire il personale sanitario. Prima di iscriverti, verifica quali argomenti e prove pratiche comprende, a chi è rivolto e se rilascia un attestato o un’abilitazione specifica: non tutti i corsi hanno lo stesso obiettivo.